PAOLO MASCAGNI
(Pomarance, Pisa 1755 - Chiusdino, Siena 1815)
[1]

È una delle figure più significative del mondo scientifico italiano della seconda metà del XVIII secolo. Si iscrive nel 1772 alla facoltà di medicina dell’Università di Siena dove studia anatomia sotto la guida del celebre anatomista Pietro Tabarrani (1702-1779) e si laurea nel 1778. Pochi mesi dopo diviene assistente del maestro a cui succede alla cattedra di anatomia.

Mascagni studia in particolare il sistema linfatico, e nel 1787 pubblica l’opera Vasorum lymphaticorum corporis humani historia et ichonographia (Siena, Ex Typographia Pazzini Carli, 1787), la prima descrizione sistematica e completa del sistema dei vasi linfatici dell’uomo, corredata da 27 tavole e 14 controtavole di grandi dimensioni del bolognese Ciro Santi, che le disegna e incide con straordinaria abilità impiegando sette anni; l’opera, dedicata al Granduca Leopoldo, vale all’autore un premio di 200 zecchini, e all’artista un premio di 50.
La sua vastissima cultura gli consente di apportare contributi innovativi nei campi della chimica, della mineralogia e dell’agricoltura. Nel 1798 è nominato presidente dell’Accademia dei Fisiocratici di Siena, cenacolo dei più illustri professori dell’ateneo della città.

Dal 1801 al 1802 si trasferisce a Pisa, e dal 1803 fino alla sua morte è professore di anatomia all’Università di Firenze.
Mascagni è stato anche insegnante di anatomia pittorica all’Accademia di Belle Arti di Firenze e costruisce molti modelli in cera. Il progetto di riprodurre la figura umana dettagliatamente e a grandezza naturale, viene portato a compimento solo dopo la sua morte. I costi del progetto, al quale collaborano vari disegnatori sotto la supervisione del maestro, sono altissimi, tanto che Mascagni è costretto a ipotecare alcune sue proprietà.
Nel 1811 è nominato socio corrispondente dell’Istitut nazionale delle scienze e delle arti di Parigi (sezione di chirurgia e medicina).
Muore improvvisamente il 19 ottobre 1815 senza poter portare a termine la Grande Anatomia a cui si è dedicato dal 1797.



[1] Per la redazione del profilo biografico si è fatto riferimento a:  sito web dell’Università di Pisa, Fondo antico della Biblioteca di anatomia, Atlanti;  Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2008, vol. 71,  pp. 515-518, ad vocem.